Il risultato
Come si disegna l'attaccatura naturale
La differenza tra un trapianto che si nota e uno invisibile è quasi tutta nella prima linea.
L'attaccatura — la hairline — è la firma di un trapianto. È la prima cosa che si guarda e quella che, se sbagliata, tradisce l'intervento. Per questo si progetta con più cura di ogni altra zona.
La natura come modello
In natura la prima linea non è mai una riga netta: è leggermente irregolare e sfumata. I capelli frontali sono i più sottili e crescono singoli, non a ciuffi. Ricreare questa irregolarità controllata è ciò che rende il risultato indistinguibile.
Bulbi singoli, scelti con lo spessimetro
Per la prima linea si selezionano solo unità follicolari singole e sottili, misurate con lo spessimetro digitale. I bulbi più folti si tengono per le zone dietro, dove servono densità e copertura.
Angolazione e densità
- Angolo acuto e direzione coerente con la crescita naturale dei capelli
- Densità graduale: più rada sul bordo, crescente verso l'interno
- Micro-irregolarità volute, per evitare l'effetto 'linea disegnata'
Disegnata sul tuo viso
L'altezza e la forma dell'attaccatura si disegnano insieme al medico, tenendo conto della fronte, dell'età e della forma del viso: una hairline troppo bassa a 30 anni diventa innaturale a 50. L'obiettivo è un risultato che regga nel tempo, non solo nella foto del primo anno.
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